“Fare previsioni è pericoloso – scrive H.I. Sutton nell’articolo che accompagna le foto - . Ciò nonostante riteniamo che un lancio di prova del Poseidon non sia da escludere. Potrebbe essere un’esercitazione di routine, per testare un nuovo sistema d’arma. O potrebbe essere una mossa soprattutto politica, una dimostrazione di forza. Provare un ordigno nucleare, anche se senza testata, potrebbe essere un elemento della scala di escalation scelta della Russia”. L’analista sottolinea come la presenza in emersione del sommergibile sia una scelta che trasmette un messaggio ambiguo.
Le immagini del satellite confermano – come ha riportato Repubblica – che non è possibile collegare Belgorod al sabotaggio dei gasdotti Nord Stream. Il sommergibile è stato progettato per gestire mini-sottomarini e droni per operazioni in fondali molto profondi, anche di mille metri. Ma non si è mai allontanato dalla penisola di Kola, nell’estremo nord della Scandinavia. Il battello è stato consegnato alla Marina Russa lo scorso 8 luglio e da allora prosegue nella messa a punto degli apparati di bordo. Il suo armamento principale è costituito proprio dai siluri Poseidon, che finora non sono mai stati sperimentati in attività operative.
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